MUSICA INSIEME

E' ormai risaputo che suonare uno strumento musicale procura enormi benefici, regalando felicità sia a noi che alle persone che ci stanno intorno. Gli psicologi inoltre affermano che le attività più soddisfacenti sono quelle condivise con altre persone per il raggiungimento di uno scopo comune. Allora quale miglior occasione per unire musica e collettività, se non quella della musica INSIEME?

Ogni musicista, prima o poi, vorrà unirsi ad altre persone, condividendo questa forte passione in una band, orchestra, o gruppo musicale di qualsiasi genere e tipo. E chi frequenta già da tempo questo tipo di situazioni musicali è sicuramente al corrente delle capacità basilari che bisogna sviluppare per suonare bene insieme agli altri. Vorrei però aggiungere qualche mio personale consiglio per migliorare sempre più, divertirsi insieme agli altri, e diventare musicisti di successo.

 

1. Impara a suonare ascoltando! Presi dalla difficoltà dello spartito, dall'ansia da prestazione o da qualsiasi altra cosa, spesso ci isoliamo letteralmente dal contesto musicale che ci circonda. Non c'è cosa peggiore che suonare insieme fisicamente, ma ognuno per i fatti suoi musicalmente. Bisogna stare sempre con le orecchie ben aperte a ciò che suonano gli altri, iniziando dagli strumenti più vicini a noi e via via sempre più ad ascoltare tutto il gruppo. Solo così si può ottenere un buon risultato musicale collettivo.    

 

2. Impara a suonare contando! E' essenziale che tutti i musicisti di qualsiasi gruppo musicale seguano lo stesso scorrere della musica, lo stesso ritmo, senza perderlo mai di vista, o di udito :-). Bisogna sempre concentrarsi durante la musica, sia quando si sta suonando, sia quando si hanno battute o movimenti di pausa, mantenendo il beat sempre ben saldo in testa, senza perdersi. E' meglio suonare una nota sbagliata al momento giusto, che non il contrario. Ad esempio, se abbiamo diverse battute di pause seguite poi da un Do, e al suo posto suonassimo un'altra nota, sarebbe sicuramente meglio che suonare un giusto Do una battuta prima o dopo. L'errore sarebbe molto, ma molto più evidente.

 

3. Impara a gestire gli errori! Certo, non sbagliare mai sarebbe l'ideale, ma fare errori è inevitabile. Prima o poi capita a tutti, quindi la domanda  sorge spontanea: cosa fare se dovesse capitare? Se stiamo suonando da soli a casa e ci viene fuori una nota sbagliata, istintivamente la correggiamo, ci fermiamo, ricominciamo da capo, e chi più ne ha più ne metta. Ma se stiamo suonando insieme agli altri, magari proprio durante un concerto, tutto ciò non è possibile e quindi dobbiamo imparare assolutamente a gestire gli errori. Sbagliare è umano, pazienza. Preoccupiamoci quindi delle note successive facendo in modo che siano giuste ed al posto giusto, senza pensare all'errore commesso in precedenza.

 

4. Impara a suonare al contrario! Ovvio che non intendo farti girare lo spartito al contrario, anche se per certi aspetti l'operazione potrebbe risultare molto interessante dal punto di vista dello studio e della lettura a prima vista. Ma è molto facile prendere l'abitudine ad esempio di iniziare sempre una scala dalla nota più bassa, o di suonarla sempre nell'ottava a noi più comoda. Purtroppo però nella musica non sempre troviamo frammenti di scale e/o passaggi che iniziano dalla nota più bassa o nell'estensione più agevole dello strumento. E quando sullo spartito ce li ritroviamo davanti nascono le difficoltà. Risolvile preparandoti bene a casa, studiando con intelligenza, evitando le monotone e noiose routine di studio. Usa la fantasia, suonando ad esempio lo stesso passaggio in una diversa ottava o semplicemente ripercorrendolo al contrario.

 

5. Impara a suonare scomponendo! Di fronte ad un passaggio difficile si è tentati di correre e farlo fin quando viene alla meno peggio, ripetendolo più volte dall'inizio alla fine, sempre con la speranza che qualcosa di buono alla fine esca. Così facendo però la tua fiducia diminuirà sempre più oltre al fatto che ti stancherai inutilmente. Suona il primo quarto, anche a velocità ridotta se necessario. Quando lo padroneggerai aggiungi il secondo quarto, poi il terzo e così via. Otterrai così due vantaggi. Primo, la maggior parte dei tuoi tentativi andranno a buon fine, non ti demoralizzerai e suonare passaggi difficili sarà sempre più divertente. Secondo, a furia di rifare il passaggio più volte lo imparerai quasi a memoria e lo padroneggerai alla perfezione, così che quando lo eseguirai in concerto sarai molto più tranquillo e rilassato (il che non guasta mai).

 

 

Suonare uno strumento musicale è un enorme divertimento, reso ancora migliore dal suonare in gruppo con altri musicisti.

Provaci!